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COMETA C/2001 A2 Linear:

visibile nei cieli boreali ai primi di luglio 2001

La Cometa LINEAR A2 mostra un coda filamentosa di gas, in questa bella immagine realizzata da Luca Buzzi e Annalisa Mazzoleni, Osservatorio Astronomico Schiaparelli, la mattina dell'1 luglio 2001, solo 13 ore dopo il passaggio della cometa al Perigeo.
Vedi dettagli dell'immagine.

Orbita della cometa realizzata da Gregorio Drayer.
(Clic sulle immagini per ingrandirle a grande campo - Copyright 2001©Gregorio Drayer)
rif. http://gdrayer.tripod.com, Caracas, Venezuela.
informazioni tratte dal sito http://encke.jpl.nasa.gov/whats_visible.html

  • SCOPERTA:
    Questa cometa è stata ufficialmente scoperta il 15 gennaio 2001 dal programma automatico di ricerca LINEAR (Lincoln Near Earth Asteroid Research) situato presso Socorro, nel New Mexico (USA). Al momento della scoperta, avvenuta nella costellazione del Cancro, il corpo aveva magnitudine pari a circa 15.8, ed era stato definito di natura asteroidale.
    Le prime tre posizioni precise furono inviate alla NEO Confirmation Page, dove vengono pubblicate tutte le osservazioni riguardanti comete ed asteroidi di recente scoperta.
    Il giorno successivo, il 16 gennaio, sia P.Pravec e L. Sarounova, dell'Ondrejov Observatory (Cecoslovacchia), sia M. Tichy e M. Kocer del Klet Observatory (sempre in Cecoslovacchia) notarono una chioma di circa 0.2'-0.3', segno evidente che non si trattava di un asteroide, bensì di una cometa.
    Una prima approssimativa orbita dell'oggetto lo ricollegava ad uno osservato il 3 gennaio, quasi in contemporanea sia dal programma automatico di ricerca LONEOS (Lowell Near Earth Objects Search) situato presso Flagstaff, Arizona (USA) sia dal LINEAR stesso. La magnitudine data era pari a circa 17.8 (LONEOS) e 18.4 (LINEAR).

  • PASSAGGIO AL PERIELIO e al PERIGEO:
    Grazie alle osservazioni effettuate dal 3 al 16 gennaio, Brian G. Marsden del
    Minor Planet Center, calcolò una prima parabola orbitale approssimativa della cometa.
    Secondo i suoi calcoli l'oggetto doveva raggiungere il perielio il 24/05/2001 con una distanza minima dal Sole di appena 0.78 UA (meno di 117 milioni di Km) ed il perigeo il 1° luglio 2001 con una distanza minima dalla Terra di soli 0.24 UA (meno di 36 milioni di Km!). Al momento di massima vicinanza alla Terra si prevedeva una magnitudine pari a circa 10, risultata così contenuta a causa delle dimensioni ridotte dell'oggetto.


  • VARIAZIONE DI LUMINOSITA': visibile nei cieli boreali ai primi di luglio 2001


    Grafico della luminosità osservata, tratto dal sito di Seiichi Yoshida


    La storia di questa cometa ricorda quella di un'altra "Linear", la C/1999 S4.

    La prima osservazione della C/2001A2 eseguita all'Osservatorio Astronomico "G.V.Schiaparelli" di Campo dei Fiori risale al 26/02/2001 (circa 6 settimane dopo l'effettiva scoperta), allorchè transitava nella costellazione del Monoceros.
    La magnitudine calcolata era pari a circa 15.8, con una chioma ed una piccola coda di circa 0.35' (21") di estensione.
    La cometa aumentava lentamente il suo splendore, raggiungendo la 13° magnitudine durante il mese di Marzo, con una chioma di circa 1-2 primi d'arco.

    A partire dal 26 marzo, numerosi osservatori notarono che la cometa aumentava sensibilmente la sua luminosità e le sue dimensioni apparenti.
    Nel corso dei seguenti 4 giorni, la cometa aveva infatti aumentato il suo splendore di almeno 5 magnitudini, raggiungendo la magnitudine di 7.5 il 1° aprile, con una chioma di circa 6 primi d'arco (250.000 Km circa). L'improvviso outburst (aumento repentino di luminosità) continuò durante tutto il mese, e l'astro raggiunse la 6° magnitudine verso la fine di aprile. nel frattempo diveniva osservabile nell'emisfero australe. Ma la cometa doveva riservare ancora delle grandi sorprese…
    Un'osservazione compiuta il 30 aprile con il riflettore da 1.54m del Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona, vicino a Tucson, mostrava infatti il nucleo della cometa diviso in due parti, separate tra loro da circa 3.5 secondi d'arco.
    La scoperta, effettuata da Carl W. Hergenrother, Matthew A. Chamberlain e Y. Chamberlain, venne subito annunciata con la IAUC 7616. Zdenek Sekanina, del Jet Propulsion Laboratory della NASA, ha determinato che la data della rottura del nucleo risale al giorno 29.9 marzo +/- 1.6 giorni (U.T.). La cometa aumentava ancora il suo splendore durante il mese di maggio, raggiungendo la magn. visuale 5,8 il 10 dello stesso mese.
    Tuttavia ci fu un ulteriore outburst verso la metà del mese, che consentì all'oggetto di raggiungere la 5° magnitudine, diventando un oggetto potenzialmente visibile ad occhio nudo.
    Al 20 maggio il diametro della chioma era compreso tra 5 e 7 primi, mentre la coda raggiungeva una lunghezza di circa 2 gradi. La cometa stava ancora aumentando il suo splendore… Ma perché?


    La risposta arrivò il 16 maggio, quando l'ESO effettuò un'osservazione con il telescopio YEPUN del VLT del diametro di 8.2m: il frammento più luminoso del nucleo si era a sua volta spezzato in due parti; la cometa possedeva dunque tre nuclei ben distinti.
    (vedi foto a lato, fai clic per ingrandire)

    Il nucleo A, il più debole, era distante circa 14.6 secondi d'arco dal nucleo B, a sua volta diviso in B1 e B2, separati da circa 1 secondo d'arco.
    Al 20 di Giugno 2001 la cometa stava ancora aumentando la sua luminosità ed divenne visibile ad occhio nudo nell'emisfero australe con una magnitudine compresa tra la 3.5 e la 4.
    La coda, molto sottile e solo appena percepibile ad occhio nudo, ha raggiunto una lunghezza di circa 6 gradi, diventando la cometa più luminosa e meglio visibile dopo la famosa C/1995 O1, meglio conosciuta come Hale-Bopp.



  • CARTINE DI DETTAGLIO DEL PERCORSO DELLA COMETA:
    dal 31 Marzo 2001
    al 9 Giugno 2001
    dal 9 Giugno 2001
    al 17 Luglio 2001
    dal 17 Luglio 2001
    al 31 Agosto 2001
    (clic per ingrandire - carte tratte da Gregorio Drayer - Caracas, Venezuela)

  • Effemeridi della Cometa calcolate da MPEC 2001-M48



  • Dove e quando osservare


    (clic sulla cartina per ingrandirla)

    La cometa si trova, ai primi di Luglio 2001, nella costellazione dei Pesci.
    Attraverserà questa costellazione ed entrerà in Pegaso il 9 luglio. Rimarrà in questa costellazione fino al 25 luglio, giorno in cui entrerà in Vulpecula, immergendosi nella Via Lattea una decina di giorni dopo. Il 13 agosto entrerà in Sagitta, costellazione nella quale, il giorno 09 settembre, invertirà il moto da retrogrado a diretto entrando in Aquila il 20 settembre, quando dovrebbe ormai essere diventata un oggetto di undicesima magnitudine, quindi al di fuori della maggior parte dei binocoli ed alla portata solo di telescopi amatoriali.
    La magnitudine, ai primi di luglio, è compresa tra la 4 e la 4.5 ed è ormai in declino, salvo ulteriori sorprese.
    E' un oggetto visibile agevolmente con qualsiasi tipo di strumentazione (binocoli 7x50 o 10x50, o piccoli cannocchiali) e, sotto cieli molto scuri o di montagna, sarà visibile forse anche ad occhio nudo come un piccolo batuffolo luminoso.
    Chi vorrà osservarla dovrà svegliarsi attorno alle 02.30-03.00 ed orientarsi verso ESE. Ad un'altezza di circa 15-20°, si dovrebbe notare un oggetto nebulare abbastanza luminoso, se visto con un binocolo. Tuttavia non c'è da aspettarsi di vedere fenomeni tipo la cometa Hyakutake o Hale-Bopp: questo sarà un evento ben più modesto. Data la grande velocità della cometa (oltre 3 gradi al giorno), questo oggetto si renderà ben visibile, nei cieli del Nord Italia, già attorno al 6 luglio, quando la sua altezza sull'orizzonte SE sarà, attorno alle 03.00, di circa 30°, brillando di mag. 4.5 circa.
    Durante i primi giorni del mese la Luna, Piena il giorno 5, ostacolerà le osservazioni almeno fino al 13, giorno dell'Ultimo Quarto.

    Nella cartina sono riportate le posizioni (di massima) della cometa e della Luna.

  • LE NOSTRE OSSERVAZIONI:

    Testi di Luca Buzzi - Cartina di Giovanni Colombo, elaborata.




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