18.4 (LINEAR).
PASSAGGIO AL PERIELIO e al PERIGEO:
Grazie alle osservazioni effettuate dal 3 al 16 gennaio, Brian G. Marsden
del
Minor Planet Center,
calcolò una prima parabola orbitale approssimativa della cometa.
Secondo i suoi calcoli l'oggetto doveva raggiungere il perielio il
24/05/2001 con una distanza minima dal Sole di appena 0.78 UA
(meno di 117 milioni di Km) ed il perigeo il 1° luglio 2001 con una
distanza minima dalla Terra di soli 0.24 UA (meno di 36 milioni di Km!).
Al momento di massima vicinanza alla Terra si prevedeva una
magnitudine pari a circa 10, risultata così contenuta a causa delle
dimensioni ridotte dell'oggetto.
VARIAZIONE DI LUMINOSITA':
visibile nei cieli boreali ai primi di luglio 2001
Grafico della luminosità osservata, tratto dal sito di
Seiichi Yoshida
La storia di questa cometa ricorda quella di un'altra "Linear", la
C/1999 S4.
La prima osservazione della C/2001A2 eseguita all'Osservatorio Astronomico
"G.V.Schiaparelli" di Campo dei Fiori risale al
26/02/2001
(circa 6 settimane dopo l'effettiva scoperta), allorchè
transitava nella costellazione del Monoceros.
La magnitudine calcolata era pari a circa 15.8,
con una chioma ed una piccola coda di circa 0.35' (21") di estensione.
La cometa aumentava lentamente il suo splendore, raggiungendo la 13° magnitudine
durante il mese di Marzo, con una chioma di circa 1-2 primi d'arco.
A partire dal 26 marzo, numerosi osservatori notarono che la cometa
aumentava sensibilmente la sua luminosità e le sue dimensioni apparenti.
Nel corso dei seguenti 4 giorni, la cometa aveva infatti aumentato il
suo splendore di almeno 5 magnitudini, raggiungendo la magnitudine di
7.5 il 1° aprile, con una chioma di circa 6 primi d'arco
(250.000 Km circa).
L'improvviso outburst (aumento repentino di luminosità)
continuò durante tutto il mese, e l'astro raggiunse la 6° magnitudine
verso la fine di aprile. nel frattempo diveniva osservabile nell'emisfero australe.
Ma la cometa doveva riservare ancora delle grandi sorprese…
Un'osservazione compiuta il 30 aprile con il riflettore da 1.54m
del
Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona,
vicino a Tucson, mostrava infatti il nucleo della cometa diviso
in due parti, separate tra loro da circa 3.5 secondi d'arco.
La scoperta, effettuata da Carl W. Hergenrother, Matthew A.
Chamberlain e Y. Chamberlain, venne subito annunciata con la
IAUC 7616. Zdenek Sekanina, del Jet Propulsion
Laboratory della NASA,
ha determinato che la data della rottura del nucleo risale al
giorno 29.9 marzo +/- 1.6 giorni (U.T.).
La cometa aumentava ancora il suo splendore durante il mese
di maggio, raggiungendo la magn. visuale 5,8 il 10 dello stesso mese.
Tuttavia ci fu un ulteriore outburst verso la metà del mese,
che consentì all'oggetto di raggiungere la 5° magnitudine,
diventando un oggetto potenzialmente visibile ad occhio nudo.
Al 20 maggio il diametro della chioma era compreso tra 5 e 7 primi,
mentre la coda raggiungeva una lunghezza di circa 2 gradi.
La cometa stava ancora aumentando il suo splendore…
Ma perché?

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La risposta arrivò il 16 maggio, quando l'ESO effettuò
un'osservazione con il telescopio
YEPUN del VLT del diametro
di 8.2m: il frammento più luminoso del nucleo si era a sua volta
spezzato in due parti; la cometa possedeva dunque tre nuclei
ben distinti.
(vedi foto a lato, fai clic per ingrandire)
Il nucleo A, il più debole, era distante circa 14.6 secondi
d'arco dal nucleo B, a sua volta diviso in B1 e B2, separati
da circa 1 secondo d'arco.
Al 20 di Giugno 2001 la cometa stava ancora aumentando la sua
luminosità ed divenne visibile ad occhio nudo nell'emisfero
australe con una magnitudine compresa tra la 3.5 e la 4.
La coda, molto sottile e solo appena percepibile ad occhio nudo,
ha raggiunto una lunghezza di circa 6 gradi, diventando
la cometa più luminosa e meglio visibile dopo la famosa C/1995 O1,
meglio conosciuta come Hale-Bopp.
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CARTINE DI DETTAGLIO DEL PERCORSO DELLA COMETA:
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dal 31 Marzo 2001 al 9 Giugno 2001 |
dal 9 Giugno 2001 al 17 Luglio 2001 |
dal 17 Luglio 2001 al 31 Agosto 2001 |
(clic per ingrandire - carte tratte da
Gregorio Drayer - Caracas, Venezuela)
Effemeridi della Cometa
calcolate da MPEC 2001-M48
Dove e quando osservare
(clic sulla cartina per ingrandirla)
La cometa si trova, ai primi di Luglio 2001, nella costellazione dei Pesci.
Attraverserà questa costellazione ed entrerà in Pegaso il 9 luglio.
Rimarrà in questa costellazione fino al 25 luglio, giorno in cui entrerà in Vulpecula,
immergendosi nella Via Lattea una decina di giorni dopo. Il 13 agosto entrerà in Sagitta,
costellazione nella quale, il giorno 09 settembre, invertirà il moto da retrogrado a
diretto entrando in Aquila il 20 settembre, quando dovrebbe ormai essere diventata
un oggetto di undicesima magnitudine, quindi al di fuori della maggior parte dei binocoli
ed alla portata solo di telescopi amatoriali.
La magnitudine, ai primi di luglio, è compresa tra la 4 e la 4.5 ed è ormai
in declino, salvo ulteriori sorprese.
E' un oggetto visibile agevolmente con qualsiasi tipo di strumentazione (binocoli 7x50 o 10x50, o piccoli cannocchiali)
e, sotto cieli molto scuri o di montagna, sarà visibile forse anche ad occhio nudo come
un piccolo batuffolo luminoso.
Chi vorrà osservarla dovrà svegliarsi attorno alle 02.30-03.00 ed orientarsi verso ESE.
Ad un'altezza di circa 15-20°, si dovrebbe notare un oggetto nebulare abbastanza luminoso,
se visto con un binocolo.
Tuttavia non c'è da aspettarsi di vedere fenomeni tipo la cometa Hyakutake o Hale-Bopp:
questo sarà un evento ben più modesto.
Data la grande velocità della cometa (oltre 3 gradi al giorno),
questo oggetto si renderà ben visibile, nei cieli del Nord Italia, già attorno al 6 luglio,
quando la sua altezza sull'orizzonte SE sarà, attorno alle 03.00, di circa 30°,
brillando di mag. 4.5 circa.
Durante i primi giorni del mese la Luna, Piena il giorno 5, ostacolerà le osservazioni
almeno fino al 13, giorno dell'Ultimo Quarto.
Nella cartina sono riportate le posizioni (di massima) della cometa e della Luna.
LE NOSTRE OSSERVAZIONI: