NATURA E ORIGINE DELLE COMETE

di Fabio Pizzolato

Sommario:
(1) Le comete nella storia
(2) Che cos'è una cometa
(3) Le orbite delle comete
(4) Origine e destino delle comete
(5) L'osservazione delle comete
(6) Appendice: strumenti utili
(7) Bibliografia




(Cometa Hale Bopp c1995/O1
la "Cometa del secolo"- 20.3.97
foto M. Auteri - F. Paglia - Oss.Schiaparelli)


(1) Le comete nella storia

Ben a ragione le comete si possono considerare "gli abitanti" del Sistema Solare più belli e difficili da osservare. Esse seguono sentieri nello spazio diversi da quelli dei pianeti, e il loro aspetto etereo ne ha celato a lungo la vera natura all’indagine umana. Quando, in tempi ancora relativamente recenti, non si conosceva nulla sulle comete, la loro inattesa comparsa era salutata con apprensione dagli uomini. Nell’immaginazione collettiva erano viste come ambasciatrici della Storia: la nascita di Cristo, l’invasione normanna dell’Inghilterra nel 1066, le terribili pestilenze che travagliarono l’Europa, erano annunciate dal silenzioso passaggio di una cometa.


Anche per gli uomini di scienza le comete rappresentarono a lungo un mistero. Secondo Aristotele, "il maestro di color che sanno", come lo chiama Dante nella Divina Commedia, le comete erano esalazioni della Terra, che venendo in contatto con l’alta atmosfera prendevano fuoco, originando splendide code.

Questa idea sulla natura delle comete predominò per duemila anni, fin quando Tycho Brahe mise alla prova questa ipotesi. Provò a misurare la parallasse di una cometa passata nel 1585, ossia la sua posizione apparente contro le stelle fisse osservata allo stesso momento da due città distanti. Non riuscendo a misurare alcuna parallasse, dedusse correttamente che la cometa era molto più lontana della luna, dimostrando così che si trattava di un oggetto celeste e non atmosferico, come sosteneva Aristotele.
Stranamente, la sua scoperta passò sotto silenzio per quasi un secolo, fino all’epoca di Newton e Halley.
Essi riuscirono a calcolare le traiettorie delle comete nel Sistema Solare.

Newton mise a punto le tecniche matematiche necessarie, e Halley si accorse della estrema somiglianza dei percorsi di tre comete, apparse nel 1682, 1607 e 1531. Egli capì che non erano affatto tre comete diverse, ma una sola cometa che ripassava ogni 76 anni. Preannunciò il suo ritorno per il 1758, che si verificò puntualmente, solo per rendere omaggio alla memoria del povero Halley, ormai morto da sedici anni. Questa cometa, che a buon diritto è stata chiamata cometa di Halley, torna ancora periodicamente a farci visita, e il suo prossimo passaggio è previsto per il 2062.


La Cometa di Halley nel suo ultimo passaggio ravvicinato alla Terra, nel 1985-86.
Foto del 29.12.1985 , ore 18.35 UT. Eseguita con cameta Schmidt Celestron 14", diametro 350mm f 1.7 pellicola FP4, posa 15 minuti - eseguita da P. Valisa e A. Argieri - Osservatorio Astronomico G.V.Schiaparelli.
La cometa transitava nella costellazione dei Pesci ad una distanza di 165 milioni di Km.
La scia bianca che apparentemente attraversa il nucleo è stata lasciata da un meteorite che entrava nell'atmosfera. Ovviamente la sovrapposizione è solo prospettica.

In questo nostro viaggio fra le comete faremo diverse tappe.
Nella prima esamineremo la loro natura, poi ne studieremo i percorsi in cielo. Detto questo saremo in grado di dare uno sguardo alle profondità dello spazio da cui le comete giungono fino a noi, e infine utilizzeremo tutte queste informazioni per poter meglio osservare le comete in cielo.

segue:
(2)
Che cos'è una cometa


(3) Le orbite delle comete
(4) Origine e destino delle comete
(5) L'osservazione delle comete
(6) Appendice: strumenti utili
(7) Bibliografia