NATURA E ORIGINE DELLE COMETE
Losservazione delle comete, e più in generale di tutti gli oggetti diffusi come le nebulose, non va effettuata con alti ingrandimenti: questi infatti "sparpagliano" la poca luce che ci proviene da essi su una superficie troppo grande, fino a renderli indistinguibili dal fondo del cielo. Quello che importa è la capacità dello strumento di raccogliere luce, dipendente dalla sua apertura (ossia il diametro dellobiettivo). Con un binocolo il problema degli ingrandimenti non si pone, ma con un telescopio conviene impiegare una ventina di ingrandimenti, e in generale non superare i 50, a seconda dellaspetto della cometa.
Qui di seguito riportiamo una tabella che allapertura di uno strumento associa la massima magnitudine raggiungibile, sia per oggetti di tipo stellare, il cui aspetto è quasi puntiforme, sia per oggetti più diffusi, come la maggior parte delle comete. Si riportano altresì il campo massimo e quello utile dello strumento
| Apertura dello strumento (millimetri) | Campo massimo dello strumento (gradi) |
Magnitudine limite (stellare) | Magnitudine limite (diffusa) |
| 50 | 7 | 11-11,5 | 9,5 |
| 80 | 5 | 12-12,5 | 10,5 |
| 10 | 3,5 | 13-13,5 | 11 |
| 150 | 2,5 | 14-14,5 | 12 |
| 200 | 2 | 14,5-15 | 12,5 |
| 250 | 1,5 | 15,5 | 13,5 |
| 400 | 1 | 16,5-17 | 14,5 |
segue:
(1) Le comete nella storia
(5) L'osservazione delle comete
(7) Bibliografia
(2) Che cos'è una cometa
(3) Le orbite delle comete
(4) Origine e destino delle comete