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La "Cittadella di Scienze della Natura", sulla vetta del Campo dei Fiori (1226m s.l.m.), sopra Varese, è la sede scientifica della Società Astronomica G.V. Schiaparelli , Centro Popolare Divulgativo di Scienze della Natura, associazione senza scopo di lucro fondata nel 1956 da Salvatore Furia che la presiede. Onora il nome dell'eclettico astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli. E' aperta tutto l'anno alle scolaresche e agli studiosi di scienze della natura. E' sede di studi e seminari didattici. Essa vuole costituire un ideale "ponte di comprensione tra la gente e la Scienza", per far comprendere meglio la preziosità e l'unicità delle meraviglie della Natura, per poterla quindi amare e difendere dall'ignoranza e dalla speculazione e, infine, per poterne garantire la conservazione alle future generazioni. La condivisione degli scopi dell’opera portò a generose elargizioni private per il suo avvio. I terreni di pertinenza della Cittadella, il complesso di edifici, laboratori scientifici e di servizio sono stati donati al Comune di Varese, che ne ha assunto il patrocinio, con la condizione modale perpetua della disponibilità a favore degli scopi statutari della Società Astronomica G.V. Schiaparelli. La singolarità è nel tempo immutata ed immutabile: ogni giorno festivo, ogni sabato e domenica i volontari e le volontarie, giovani e meno giovani, raggiungono la “Cittadella” e utilizzano il loro tempo libero a scopo di ricerca, di osservazione e di studi naturalistici rivolti principalmente alle discipline mirate alla conoscenza del Cielo e della Terra. Cosicché per naturale vocazione e per amore di conoscenza migliaia di giovani hanno contribuito, con un assiduo lavoro manuale e con opere di ingegno a creare un patrimonio di eccellenza per la città di Varese. E’ costituita dal più grande Osservatorio Astronomico Popolare d’Italia, che ebbe le sue origini sulla collina di Ronchetto Fè a Varese nel 1956. All’Osservatorio di Punta Paradiso giungono ogni anno centinaia di scolaresche da ogni regione d’Italia e Paesi confinanti, numerose comitive organizzate e molti visitatori (circa 20 mila persone) per osservazioni astronomiche, naturalistiche e didattiche. Accanto all’Osservatorio astronomico è attivo il Centro Studi Botanici “Lombardia”, munito di sofisticate apparecchiature ottiche e di analisi dei suoli forestali nonché il Giardino Montano per la Conservazione della Biodiversità “Ruggero Tomaselli” con annessa serra fredda sperimentale per la coltivazione in condizioni spontanee della flora più significativa del Parco Campo dei Fiori o di altre località alpine e prealpine ed una piccola “Riserva Integrale Speciale”, unica in Lombardia. Da anni si acclimatano le essenze forestali che vanno a costituire l’arboreto, ossia la collezione di varie specie di alberi ed arbusti compatibili con l’altitudine, con il suolo e con il clima, all’interno del Parco Comunale Montano “Luigi e Maria Zambeletti”. L’osservatorio meteorologico e geofisico montano di Campo dei Fiori, fa parte della rete di stazioni meteo-climatiche elettroniche a norma Organizzazione mondiale di meteorologia del Centro Geofisico Prealpino, che ha sede centrale a Varese ed opera con modernissimi apparati tecnologici e strutture grazie al sostegno ed al patrocinio della Provincia di Varese. Lo scopo del Centro è la previsione e prevenzione dalle calamità derivanti da fenomeni violenti dell’atmosfera, in collaborazione con gli organi di Protezione Civile. Numerose le scolaresche e i gruppi che ogni anno giungono al Centro in visita didattica. Fa parte della suddetta Istituzione l’Osservatorio Sismico, associato alla rete sismica nazionale e all’International Seismological Center, con la sigla VAI. Questo osservatorio è in grado di registrare ogni scossa tellurica proveniente da qualsiasi parte del pianeta. La Cittadella non è ancora ultimata ma il suo divenire è legato alla potente, creativa dedizione di quei giovani che vi dedicano il loro tempo libero come momento educativo e formativo, alla ricerca delle radici della Cultura universale. Il 5 settembre 1985 21 tra i maggiori scienziati del Consiglio d’Europa scrissero nel “Rapporto Campo dei Fiori” sullo stato delle condizioni ambientali della Lombardia, che altre Istituzioni come questa dovrebbero essere realizzate all’interno di ogni Parco regionale, nazionale o urbano. "..................E’ indispensabile che le nuove generazioni non seguano il qualunquismo consumistico e aberrante di una civiltà materialistica. Occorre guidare i giovani, senza paternalismi condizionatori, verso un progresso culturale senza pregiudizi di razza, di colore, di religione. Ciò è sempre più urgente per realizzare un consorzio civile in cui ogni uomo si senta partecipe della rivoluzione pacifica più grande di tutti i tempi: salvare la Terra per salvare la Vita. I giovani credono in questo tentativo. Occorre assecondarli, incoraggiarli, con onestà ed amore.................Salvatore Furia"
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aggiornamento 01/03/2002