GIARDINO MONTANO PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’
“RUGGERO TOMASELLI”

 

 

 

Famiglia: ROSACEAE

ROSA CANINA L. sensu Bouleng.

 

 

 

 

 

 

 
ROSA SELVATICA COMUNE

 

COME SI PRESENTA   :

I fusti legnosi  della deliziosa e profumata rosa di macchia hanno robuste spine rosse arcuate a base allungata. Le foglie, sono divise in 5-7 foglioline con margine dentato. Alla base delle foglie stipole lanceolate più o meno larghe.
I fiori solitari o disposti in corimbi con un massimo di tre fiori  hanno i petali rosei sui lobi e candidi nel resto. Numerosi stami circondano lo stilo (sporgenza dell'ovario che porta lo stimma, parte dell'organo riproduttivo femminile del fiore). I sepali, ossia le foglioline che costituiscono il calice del fiore,  ma anche i petali sono rapidamente caduchi. In autunno  tutto il rosaio è un rosseggiare  di numerosi frutti scarlatti (cinorrodi) che  ne prolungano la bellezza fino al cadere delle prime nevi.

 

HABITAT:    

 

Distribuita in tutto il territorio nazionale, cresce lungo le siepi e sui pendii  pietrosi o si protende dal margine dei boschi verso il sole creando talvolta inestricabili cortine.

 

FIORISCE

Da  maggio a luglio

 

PARTICOLARITA':

Con i cinorrodi si confezionano marmellate e liquori.
Numerosi gli  impieghi  nella farmacopea popolare. I frutti, contengono  muricina, fibrina, vaniglina, caroteni  nonché molti altri principi attivi  ed una forte quantità di vitamina C . Sono impiegati contro le diarree, la debolezza digestiva, le malattie renali, le calcolosi, i catarri vescicali , come diuretici e per molte altre applicazioni.
Nel linguaggio dei fiori la rosa canina significa indipendenza  ma anche poesia.


L' uso farmacologico è indicato unicamente a scopo informativo