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Serra Fredda Centro Studi Botanici Prof.  Mario Pavan  - ricordo di un amico -

GIARDINO MONTANO PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA'

" RUGGERO TOMASELLI "

Campo dei Fiori - Varese - alt. 1226 metri s.l.m.

Lilium bulbiferum ssp croceum (foto Giuditta Galli)

ORARIO di APERTURA:

 SABATO  DALLE ORE 16 ALLE ORE 19     *    DOMENICA DALLE ORE 9 ALLE ORE 16

- orari suscettibili di variazioni a seconda delle condizioni meteorologiche e della stagione-

 VISITE DI SCOLARESCHE E COMITIVE:   PRENOTAZIONE ALLA SEGRETERIA (TELEF.  0332-235491)

E' tra queste pagine un invito perchè anche chi è il meno provveduto di nozioni botaniche possa eseguire approcci conoscitivi nell'affascinante  universo dei fiori, di queste creature viventi ricche di proprietà guaritrici, di profumi, di veleni e di mistero. Forme che paiono sortire dal sogno di un genio matematico e dal desiderio acceso di un artista, tanto ardui e precisi si mostrano i piani geometrici della loro struttura.

Noi dobbiamo imparare a conoscerle per amarle meglio, per agevolarne la riproduzione, per facilitarne la diffusione senza distruggerne le condizioni di vita e di propagazione nel terreno.

Con la nostra intelligenza, con la nostra sensibilità, costruiamoci un facile strumento di salvezza: l'educazione naturalistica, il rispetto cioè delle caratteristiche ambientali e morfologiche della vegetazione.

Alcuni di coloro che vanno in montagna vogliono raccogliere fiori. Altrimenti perchè ci vanno? Così sui sentieri, sui crinali dei monti, sui prati e nei boschi si raccolgono fiori per amore del bello, per farne piccolo commercio, per erboristeria, per collezionismo, per poter dire che si è stati in montagna. C'è chi sfoga così il proprio oscuro bisogno di possesso e chi cerca di soddisfare altrettanto oscure esigenze estetiche. Naturalmente questa vocazione "naturalistica" è sbagliata e chi la possiede è bene che soddisfi i propri desideri andando a rifornirsi in un negozio di floricultura: creerà così lavoro in un settore altamente degno: la coltivazione dei fiori per la casa. Andar per boschi, valli o monti a mietere fiori significa al contrario produrre miserie paesaggistiche, distruzioni ambientali, creare spettacoli penosi di inciviltà, realizzare infine la scomparsa del fiore che un tempo si mostrava rigogliosamente a colonie, a schiere. Se poi intelligenza, educazione, autodisciplina, motivi e ragioni non bastano ad orientare le nostre volontà, allora c'è la legge che impone il rispetto anche a chi non vuole averne.

Ricordiamo, in tale spirito e per tali intendimenti educativi, economici e sociali che la Costituzione italiana sancisce all'art. 9 la difesa del paesaggio quindi anche dei fiori che del paesaggio sono una preziosa componente.

Salvatore Furia

Per la realizzazione di questa Istituzione contribuirono:
- La Signora Sofia Stringher Zambeletti che ne donò i luoghi ( Atto 24-04-1964 n. 43781/10867 e atto 10-06-1967 n. 55510/12 di rep. Notaio Luigi Zanzi-Varese)

- La Direzione Generale Economia Montana e Foreste mediante un contributo finalizzato (DM 12-10-1981 cap.1260-Legge Quadrifoglio)

- La Regione Lombardia - Assessorato All'Ambiente e all'Ecologia - Servizio Parchi e Valorizzazione ambientale (L.R. n.86 23.11.1983 art.9 p.3 lett a-b-c- e art. 40)

- Il Comune di Varese mediante contributi annuali per parziale rimborso della gestione. (Convenzione 21-8-1970 atto n. 19845 di Rep. Segr. Gen. e successive modifiche)

- Il lavoro materiale di progettazione, realizzazione architetture, manutenzioni, difesa dalle intemperie e vigilanza è offerto dal Presidente della Cittadella, Prof. Furia e dai  soci  che vi contribuiscono anche mediante oblazioni.