1° G.E.V.   in Lombardia

4° Edizione Premio Provincia di Varese     

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Martinella d'oro del Comune di Varese

 

 

 

S.Natale 2009

Chi siamo e dove andiamo………..

Affinché la nostra Gioventù potesse conoscere
le supreme bellezze, le visibili specie,
le cause e le infinite presenze dei mondi astrali;
perché indagando sulle immani energie che le stelle
e le galassie sospingono nella notte cosmica eternamente,
ond’è conseguenza che la vita nasca
nei silenzi bui degli abissi siderei e splenda eccelsa
anzi che il gelido volgere dei millenni
nell’uragano della perenne Creazione la rinnovi
e apprendesse quanto bella onesta, e utile sia
l’azione culturale, pacifica, libera e fraterna
di tutti gli Uomini di buona volontà
sotto questo immenso cielo.

…. e dal profondo dell’anima,  benvenuto Gesù
nei nostri cuori

s.f.                   (1960)

 
 

 
 

SALVATORE FURIA 

Nato a Catania, il 24.11.1924 è   pervenuto a Varese l’1 ottobre 1940, ivi deceduto il 12 agosto 2010.

Fondatore e Presidente della “Società Astronomica G.V. Schiaparelli, Centro Popolare Divulgativo di Scienze della Natura” libera associazione senza scopo di lucro, da Lui fondata nel 1956.

Ha ideato e realizzato la  "CITTADELLA DI SCIENZE DELLA NATURA" sul massiccio  del CAMPO DEI FIORI (Varese)  sede scientifica della Società Astronomica G.V. Schiaparelli.

Esperto selenologo, ha compiuto studi  sull'origine e l'evoluzione del suolo lunare presso l'Osservatorio Astronomico di Brera dal 1953 al 1961 per cortesia del Direttore Prof. Francesco Zagar. Si occupò  anche dell'  osservazione  di fenomeni transienti  con il rifrattore equatoriale Merz-Repsold dell'Osservatorio di Merate.

Membro della Commissione regionale per la designazione di aree meritevoli di tutela in Provincia di Varese.

Ideatore e promotore del "PARCO NATURALE DEL CAMPO DEI FIORI" per il quale ha steso anche un progetto di legge di iniziativa popolare nell’ambito della L.R. n.84/75.

Naturalista instancabile, ha promosso la formazione del Parco del Ticino, del Parco delle Pinete di Tradate, del Parco circumlacuale del Lago di Varese, tenendo innumerevoli conferenze e dibattiti volti alla sensibilizzazione ambientale.

Membro dell'Associazione Astronomica Italiana (SAIT) dal 1953

Membro associato dell' Accademia Tiberina dal 1965

Ha sostenuto tenacemente il recupero del Sacro Monte di Varese ed il ripristino delle funicolari.. Nel 1967 fondò l’Associazione Amici del Sacro Monte  e fu Presidente dal 1969 al 1980. Qualche anno  dopo fondò  il "Cenacolo dei Poeti dialettali varesini e varesotti"(1974) .

Consigliere dell'Associazione Italia Nostra dal 1968

Membro dell'Accademia Teatina per le Scienze dal 1970

Primo presidente del World Wildlife Found (WWF)di Lombardia (1971)

Sovrintendente Onorario al verde Pubblico della Città di Varese dal 1974 al 1992

Fondatore della Consulta delle Associazioni naturalistiche della Provincia di Varese (1975)

Membro del Rotary International per la classe Scienze e Ricerche (ecologia) dal 1975

Promotore  del Servizio Regionale delle Guardie Ecologiche e prima GEV della Lombardia (1979)

Coordinatore tecnico del Comitato dei 141 Comuni della Provincia di Varese a favore della popolazione dell'Irpinia

(terremoto del 23/11/1980).

Ha partecipato ai lavori del Comitato provinciale prefettizio per la protezione Civile e  per i grandi Rischi industriali dal 1981 al 1984

Iscritto all'Ordine  Nazionale dei Giornalisti dal 1981

Membro dell'Associazione Nazionale insegnanti di Scienze Naturali dal 1984

Membro dell'Istituto Superiore di Cultura  dell'Università dell'Insubria dal 2001

Promotore di numerosi Gruppi Volontari di Protezione Civile dal 1981.

Promotore   della Legge Regionale sul Risparmio Energetico e  contro l'inquinamento luminoso (L.R. 27 marzo 2000 n. 17)

Socio Fondatore dell'Associazione Internazionale "Cielo Buio - Coordinamento per la protezione del Cielo notturno" e Conservatore del Premio internazionale "Per una stella in più" (2000)

 Per  i suoi meriti umani, culturali, sociali  e scientifici:

Il 2 giugno 1971 ha ricevuto il massimo riconoscimento costituzionale della Repubblica:  Diploma di  1° classe di “Benemerito della cultura e della scuola e dell'arte” e medaglia d'oro del Presidente della Repubblica.

Ha svolto centinaia di lezioni, conferenze, corsi nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori ed infine all’Università di Pavia, in seno alla cattedra di Conservazione della Natura in qualità di professore a contratto  dal 1984 al 1990. Il 26 settembre 1986 il magnifico Rettore, prof. Alessandro Castellani, lo insigniva del Collare Teresiano riservato ai Professori del prestigioso ateneo pavese.

Ha conseguito la “Laurea Honoris Causa” in Scienze Naturali presso l'Università americana degli Studi Internazionali "PRO  DEO", con sede  ad Albany  (N.Y.)  (21.11.1989)

Diploma e Medaglia d'onore della Regione Lombardia per l' attività di tutela del patrimonio naturale lombardo (29.3.1988)

Medaglia d'oro della Camera  di Commercio Industria Artigianato e  Agricoltura di Varese per l’attaccamento alle attività umane e di lavoro nella provincia di Varese (30.6.1975)

Croce di distinzione dell'Ordine Internazionale degli Esperti di Francia (12.8.1980)

Medaglia al merito della Protezione Civile per il soccorso alle popolazioni terremotate dell'Irpinia (30.6.1981)

Commendatore O.M.R.I. per le sue benemerenze in pubbliche attività (2.6.1982)

Medaglia d'oro dell'Amministrazione Provinciale di Varese per il coordinamento tecnico dei 141 Comuni della Provincia nelle operazioni di soccorso durante il terremoto dell'Irpinia (3.7.1982)

Premio della Regione Lombardia "Rosa Camuna" per i meriti conseguiti nel campo del turismo sociale (1982)

Medaglia d'oro ed elezione a Cittadino benemerito della Città di Varese (20.9.1986) per le opere intraprese a favore del patrimonio pubblico

 

Per tutte le opere qui illustrate, il 26 ottobre 1991 ha ricevuto il PREMIO INTERNAZIONALE PER L'AMBIENTE

 SAN FRANCESCO "Cantico delle Creature" promosso dal Centro Francescano di Studi Ambientali e dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, per la sezione "Educazione e comunicazione".

Sua Santità Giovanni Paolo II ricevette in visita privata i premiati

 

Premiato con il  massimo riconoscimento del Rotary International "Paul Harris Fellow" (5.10.1992)

Premiato con la "Martinella del Broletto 2001"del Comune di Varese, in riconoscimento dell'attività svolta a favore delle Istituzioni culturali    e scientifiche della città

Premio alle personalità eminenti della cultura, dell'arte e della scienza "Lumen Claro 2001" - Lyons Club  Prealpi  di Varese

Premio "Provincia di Varese 2002"  in riconoscimento delle benemerenze per l'attività svolta a tutela del territorio della Provincia e delle       risorse naturali.

Premiato con il “Sigillo Longobardo” del Consiglio della Regione Lombardia (27.2.2005)

Premio 2004 "Cigno Verde"  Legambiente Gallarate, Circolo E. Ferrario,   per la passione civile e la competenza scientifica nella salvaguardia dell'ambiente e della Natura.

Nel giorno del suo 86esimo compleanno, il 24 novembre 2010, i soci della Società Astronomica G.V.Schiaparelli hanno dedicato al Prof. Furia un asteroide, scoperto il 19 gennaio 2002 da Luca Buzzi con il telescopio principale dell'Osservatorio, il riflettore da 60cm della Cupola di levante. Inizialmente denominato 2002 BH, dopo anni di analisi dell'orbita ha ricevuto la catalogazione ufficiale con il numero 194982. La motivazione, accettata dall'Unione Astronomica Internazionale, è la seguente:
"Salvatore Furia, naturalista e astrofilo, ha fondato nel 1956 a Varese la Società Astronomica G.V. Schiaparelli, con l’Osservatorio Astronomico e la Cittadella delle Scienze: un posto unico in Italia, aperto a volontari e visitatori, al fine di costituire un ideale ponte di comprensione tra la Scienza e la gente."
Ora possiamo ancor di più affermare che il Professor Furia veglierà dal cielo la sua "Cittadella delle Scienze" e che, come amava dire, i suoi “passaggi al perielio” non smetteranno mai.
La notizia è apparsa sui principali quotidiani, ed è visibile ai seguenti link:
La Prealpina
Il Giorno
La Provincia
Il Corriere della Sera
Varesenews

 

7/4/2011 - Premio alla memoria della Regione Lombardia consegnato dal Governatore Roberto Formigoni: " Lombardia per i lavoro 2010"

16/9/2011 Intitolazione della Cittadella di Scienze della Natura al fondatore Salvatore Furia

Molti oggi ricordano Salvatore Furia per le previsioni del tempo e i suoi “pensieri positivi”. Chi l'ha conosciuto per molti anni sa che dobbiamo ricordarlo soprattutto per altre cose: l'instancabile impegno per la legislazione e la nascita dei parchi lombardi in cui si prodigo' fiducioso anche nell'opera di persuasione dei cittadini, la difesa del verde cittadino e del lago, l'impegno per Sacro Monte, il ruolo che ebbe nel fronteggiare le calamita' dell'Irpinia (1980) e della Valtellina (1987) - sono ancora vive nei Montoresi la memoria e la gratitudine per il loro cittadino onorario Furia e una loro strada e' intitolata a Campo dei Fiori -, la valorizzazione del volontariato e il contributo alla nascita della Protezione Civile, la difesa dell'integrita' del cielo notturno, e altre battaglie.
Fu un esempio di impegno civile appassionato, di parole e comportamenti coerenti, per il diritto e il bisogno di tutti di accostare e conoscere la bellezza della natura, e per proteggerla per le generazioni future.
Per i suoi molti meriti ricevette numerose e importanti onoreficenze, e il tributo di gratitudine della Citta' di Varese: tutta la citta' si fermo' per l'ultimo saluto.

La vita intera di Salvatore Furia si intreccia con la storia della sua creatura piu' cara, come sovente ripeteva: la Cittadella di Campo dei Fiori: una realta' di persone, strutture e strumenti. 
Salvatore Furia giunse a Varese dalla Sicilia a 16 anni e imparo' subito la fatica. Ma il suo destino era volare alto. Aveva una grande passione: le stelle. Per anni frequento' lo storico osservatorio di Brera per osservare la Luna. L'altra sua passione fu questa montagna, che frequento' in solitudine e maturando il desiderio di costruire un “osservatorio astronomico popolare”: un luogo aperto, dove la conoscenza fosse offerta e spiegata con parole semplici.
Persegui' il sogno con ostinazione e coraggio e studiando molto, da autodidatta. Senza propri mezzi finanziari, in mezzo secolo costrui' la Cittadella. Tanti volontari condivisero il suo sogno e la sua fatica, il piccone e il badile, col sole e con la pioggia, e le notti stellate.
 
La Cittadella e' il risultato di una vicenda umana notevole, una storia che merita un giorno di essere raccontata. Ma essa esiste anche grazie alla generosita' di molti privati cittadini, e al sostegno costante degli Amministratori del Comune e della Provincia di Varese, che si sono susseguiti fino ad oggi, dando fiducia a Furia e ai suoi giovani e a chi prosegue la sua opera.

Voglio ricordare le tappe principali:
   1958) Zaira Morganti Spina cedeva al prof. Furia per una cifra simbolica il telescopio equatoriale Merz - Cooke, che per alcuni anni fu conservato nella sede sociale, allora in Villa Mirabello.
   1960) Adele e Sai Vita donarono al Comune di Varese l'ingente somma per costruire l'Osservatorio e la prima cupola, terminata nel 1964.
   1962-64) Sofia Stringher Zambeletti dono'al Comune di Varese i terreni per costruirvi l'osservatorio e realizzare un parco intitolato ai genitori, Leopoldo e Maria. Il Comune di Varese amplio' l'area con importanti acquisti da privati, provvedendo alla recinzione.
     Il 5 febbraio 1963 fu legalmente costituita la “Societa' Astronomica Giovanni V. Schiaparelli, centro popolare divulgativo di scienze naturali ”, fino ad allora conosciuta come “Societa' Astronomica Dilettanti Varesina”.
    Alla fine degli anni 60', finite le risorse finanziarie, l'associazione si impegno' nel duro lavoro manuale di costruzione ed asfaltatura della strada di accesso che avete percorso, che da 40 anni e' tenuta  aperta al pubblico in ogni momento dell'anno. Furia fu personalmente impegnato nello sparo delle mine e nello scavo col martello pneumatico. Allo stesso modo furono costruiti il basamento della seconda cupola, l'edificio del centro studi botanici, la serra.
Questo stile ha sempre contraddistinto la Schiaparelli.
1984)donazione alla Provincia di Varese dell'attrezzatura del Centro Geofisico Prealpino per le finalita' di prevenzione e sorveglianza del territorio.
   1997)i fratelli Mascioni donarono la seconda cupola e parte della strumentazione sismica.
   2006) costruzione dell'edificio con la terza grande cupola, finanziati dalla Provincia di Varese e dalla Regione Lombardia.
Il telescopio ancora e' cieco, mancando il componente essenziale: lo specchio da 1m che ne fara' il maggiore strumento in Italia per un osservatorio popolare. Speriamo di potere presto trovare le risorse per coronare il progetto del Prof. Furia.

Questo susseguirsi di eventi configuro' la Cittadella di Scienze della Natura. Un patrimonio di strutture e un parco destinati alla divulgazione popolare e alla ricerca che appartiene al Comune di Varese, ed e' gestito con entusiasmo e serieta' dai volontari della Societa' Astronomica nel quadro di una collaudata convenzione.
Diversamente, la strumentazione meteorologica e sismica e la rete di rilevamento provinciale sono patrimonio della Provincia, gestito dai ricercatori del Centro Geofisico Prealpino per l'attivita' di previsione, sorveglianza, e studio, nel quadro di una altrettanto collaudata convenzione.

Come volontari della Schiaparelli confermiamo il nostro impegno affinche' tutto continui e si sviluppi. Continuiamo nel solco tracciato dal suo fondatore, con attivita' culturali, l'accoglienza di visitatori e scolaresche, la formazione dei giovani che qui dedicano il loro tempo libero, la cura del giardino montano, i lavori di manutenzione, lo spalo neve. Operiamo in un'ottica di servizio, di grata collaborazione e di economia.
Come successore del prof. Furia nella guida della Cittadella, e custode dei nobili ideali e della memoria dei fatti e delle persone che l'hanno determinata, mi sento di raccomandare al Prefetto, al Sindaco, al Presidente della Provincia, agli Amministratori, di avere a cuore e sempre accompagnarci nella cura di questo piccolo gioiello, sorto in un luogo speciale e con una storia speciale, perche' qui sempre si abbiano ad incontrare la bellezza del nostro paesaggio e delle stelle.

La Cittadella sulla cima Paradiso e' ancora la casa terrena di Salvatore Furia. E' il luogo del sogno e dell'eroica impresa, lo dico senza retorica.
Null'altro che una lapide lo segnala; non icone o piccolo altare, ma la magnificenza della natura che egli ha sempre amato e difeso. Da un anno riposa sotto la cupola, ascolta la voce del vento e vede dispiegarsi le fioriture e le stelle. Ma soprattutto, io credo, ascolta con affetto le voci di altri giovani che, come lui, amano e spiegano la bellezza di madre natura.
E' abbracciando con lo sguardo questo stupendo paesaggio tra cielo e terra, che noi possiamo abbracciarlo spiritualmente, e raccogliere l'invito a conoscere, amare, comunicare, coltivare, educare, perseverare nei pensieri positivi.

Luca Guido Molinari