Evento sismico di Domenica 20 / 05 / 2012

Ore: 04 : 03 : 52 ora legale italiana (GMT+2)

Latitudine: 44.89 (localizzazione rete INGV)

Longitudine: 11.23 (localizzazione rete INGV)

Distanza dalla stazione: 220 Km (Distanza angolare = 1.98 gradi)

Località più prossime all'epicentro: Finale Emilia (MO), Borgofranco sul Po (MN), 40 Km Nord di Bologna

Magnitudo Richter: 5.9 - per il grado della scala Mercalli vedi la tabella di conversione

Localizzazione terremoto

La dimensione dei cerchietti rappresenta la magnitudo degli eventi sismici. Facendo click è possibile visualizzare i dettagli delle rilevazioni.


Registrazione Sismica

Stazione di Campo dei Fiori - VARE (CGP-INGV)

Segnalazioni macrosismiche ricevute

presso il Centro Geofisico Prealpino

La scossa di terremoto più intensa, di magnitudo 5.9, è stata registrata alle ore 4:03 di domenica 20 maggio nella pianura emiliana 20 Km a W di Ferrara e 50 Km a Nord di Bologna. L'epicentro nel paese di Finale Emilia dove crollano il castello e numerosi edifici storici. A Sant'Agostino crollo parziale del municipio, come pure a Poggio Renatico. In tutta l'area tra Ferrara e Modena molti edifici lesionati con 4500 sfollati. 7 i morti di cui 4 operai del turno di notte, sepolti dal crollo dei capannoni. 47 i feriti. La scossa principale nella notte era stata preceduta da una scossa di magnitudo 4.1 alle ore 1.13 e seguita da numerose repliche, le più intense di magnitudo 4.9 alle 5:02 e 5.1 alle 15:18



Registrazione della scossa principale e delle repliche nella giornata del 20 Maggio 2012. I numeri indicano la magnitudo delle scosse

La scossa principale è stata avvertita in tutto il N-Italia.



Sismicità Storica

SISMICITA' STORICA: La pianura emiliana è meno sismica della fascia dell'appennino emiliano ma nel 2012 è stata interessata da alcuni sismi rilevanti. Il primo si è verificato il giorno 25 Gennaio 2012 a Pomponesco tra Parma, Reggio e Mantova di magnitudo 4.9. Quindi il 20 Maggio 2012 a Finale Emilia con magnitudo 5.9 (crolli e 7 vittime). E' noto, soprattutto grazie alle prospezioni petrolifere, che al di sotto dei sedimenti alluvionali della pianura si estende un sistema di faglie orientate Est/Ovest che rappresentano la linea di spinta più avanzata dell'Appennino verso le Alpi che avanza di circa 1 mm/anno. Raramente queste faglie sotto la pianura hanno dato origine a terremoti distruttivi. In epoca storica sono documentati due grandi terremoti a Ferrara nel 1570 e 1346. Il terremoto del 1570 ebbe due scosse maggiori il 16 e 17 Novembre con danni stimati attorno al grado VIII Mercalli (simili all'evento del 29 maggio 2012) ed uno sciame lunghissimo di repliche che si protrasse per 4 anni. Circa il 40% delle abitazioni fu danneggiato, oltre a quasi tutti i maggiori edifici pubblici. Anche le chiese rimasero segnate da crolli parziali, lesioni, sconnessioni delle pareti portanti, gravi dissesti. Fu un disastro da cui la città e la dinastia dei suoi sovrani, gli Estensi, non si sarebbero più ripresi. Nel 1570 si registro' tra l'altro il primo esempio documentato di liquefazione dei suoli sabbiosi a seguito dello scuotimento del terremoto.
L'appennino emiliano è invece più frequentemente sede di terremoti di magnitudo 5-6. Nel recente passato il 23 Dicembre 2008 si è verificato a Traversetolo (PR) un sisma di magnitudo 5.2 seguito dopo poche ore da una replica di magnitudo 4.8. Il 23 Settembre 2003 un evento simile di magnitudo 5.0 interesso' l'appennino Bolognese presso Monghidoro e Loiano e il 15 Ottobre 1996 si verifico' un sisma poco a N di Reggio Emilia con magnitudo 4.8. In tutti questi casi il terremoto venne risentito anche in tutto il N-Italia. Un altro forte evento si e' verificato il 9 Novembre 1983 con epicentro spostato verso l'Appennino parmense (Langhirano) di magnitudo 5.2. In quell'occasione vi furono gravi danni a Parma (lesionato anche lo storico Duomo). L'evento fu avvertito con particolare intensita' in tutta la Lombardia. In epoche precedenti si ricordano eventi molto forti registrati il 12 Febbraio 1806 (2 forti scosse e sciame sismico di 40 giorni) e 1810, con epicentro Novellara, Correggio, Guastalla.