2026, l'estate dei record

Con il 31 agosto si è chiusa l'estate meteorologica 2026 che ha superato numerosi record anche a Varese.
Dal 1967 è stata di gran lunga la più calda, superando di mezzo grado l'estate del 2003, con temperatura media di 26.7°C. Ben quattro ondate di calore si sono succedute già a partire dall'ultima decade di maggio con temperature quasi continuamente sopra le medie stagionali, ad eccezione della sola prima metà di giugno e dell'ultima decade di agosto.
Il mese di giugno è stato il secondo più caldo della serie storica di temperature a Varese, iniziata nel 1967,mentre luglio e agosto sono stati i più caldi.
La continuità del caldo è dimostrata anche dal numero di giornate con temperature massime sopra 30°C che sono state 69, dieci in più del precedente record del 2022. Le giornate con massime oltre 33°C sono state 44, mentre quelle sopra i 35°C sono state 14 ed è stato ritoccato anche il record assoluto di temperatura massima con 37.2°C il giorno 6 agosto. Il precedente record era di 36.8°C del 27 giugno 2019.



Evoluzione della temperatura media estiva e della piovosità presso la stazione meteo di Varese dal 1967. L'estate 2026 supera di 0.5°C il precedente record del 2003. Tra i primi dieci anni e gli ultimi dieci anni della serie, l'aumento delle temperature medie è stato di ben 4.1°C.

La prima settimana di agosto è stata la più calda registrata a Varese con media delle massime di 35.8°C. La media delle massime dell'estate è stata di 31.1°C, e stabilisce il nuovo record superando i 30.4°C del 2003 e del 2022. Anche la media delle minime è da record con 21.5°C. Il record precedente di 19.9°C spettava al 2003 e al 2022.
La pioggia totale estiva è stata di 365 mm, pari al 91% della norma (402 mm) ma le precipitazioni sono state particolarmente scarse tra l'11 giugno e il 15 agosto (solo 27 mm, il mese di luglio è stato il secondo meno piovoso dal 1965). La scarsità di pioggia associata alle alte temperature ha avuto pesanti conseguenze per i boschi, favorendo gli incendi, numerosi e prolungati in Ossola e Valsesia, e la caduta precoce delle foglie di alcune specie tipiche delle Prealpi come il faggio.
La mancanza di precipitazioni e l'assenza di neve residua primaverile sulle Alpi ha prodotto una magra del Verbano dal 10 luglio fino al 22 agosto, toccando -48 cm dallo zero idrometrico, accentuando i problemi di irrigazione estiva della pianura padana e la carenza di acqua nel fiume Ticino.
Eventi di questa portata sono destinati a ripetersi nei prossimi anni con sempre maggiore frequenza, a causa del marcato aumento delle temperature. L'ultimo decennio (2017-2026) ha infatti fatto registrare temperature medie estive di 4.1°C più alte del primo decennio (1967-1976) della serie di dati del CGP e l'aumento delle temperature è destinato a proseguire, e forse persino ad accelerare.



Scarto della temperatura media rispetto alla norma dell'ultimo trentennio di riferimento 1991-2020. Sono segnate le quattro ondate di calore che si sono succedute nella stagione estiva.



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